 Inauguriamo la nuova rubrica "Lo sapevate che...?Sapevatelo!" con un quiz su Acqualatina.
1. AcquaLatina ha contratto un prestito con la Depfa Bank (irlandese, di Dublino) che doveva essere a carico del gestore. Invece hanno fatto dare le garanzie sul prestito dai Comuni. Il prestito è stato stipulato, contrariamente a quanto dichiarato da AcquaLatina, con i famigerati strumenti derivati, quelli responsabili della crisi economica e finanziaria mondiale e che molti cittadini stanno pagando duramente.
2. La convenzione di gestione, cioè il contratto, è stato modificato dopo aver vinto il bando di gara a favore del gestore: l’art. 17 bis (bis perché non c’era) della convenzione dice che se il gestore è in perdita pagano gli utenti, se invece è in attivo il gestore prende i soldi. La convenzione di gestione è stata ribaltata. La società è priva di rischi, che sono stati scaricati sui Comuni, cioè gli utenti, i sindaci non pagano!
3. Gli investimenti previsti sui depuratori e le perdite fisiche che dovevano essere realizzati, li hanno fatti slittare di qualche anno. Entrate – spese = Guadagno. Questo semplice antico detto è validissimo. Tariffe che entrano, con minori investimenti, il guadagno è maggiore.
4. Hanno deliberato di far slittare il pagamento dei disservizi di qualche anno.
5. Hanno gravemente taciuto sul problema dell'arsenico nell’acqua, mentre le norme dicono che occorre avvisare e prendere provvedimenti.
6. A seguito del passaggio dalla gestione comunale alla gestione privatistica ACQUALATINA, una famiglia di Aprilia che consuma 190 metri cubi l’anno, mentre prima pagava al Comune (anno 2004) 122,17 €, l’anno successivo (anno 2005) si è vista arrivare bollette per 205,56 € (aumento del 68,25%). Successivamente le tariffe di ACQUALATINA sono continuate ad aumentare di anno in anno fino al 2009, per cui, sempre per gli stessi 190 metri cubi si pagano adesso ben 257,52 € , con un aumento rispetto al 2004 del 110,8%.
7. Le tariffe imposte da ACQUALATINA sono cresciute dal 2004 al 2008 del 20%, dal 2008 al 2009 dell’8.1% e (come previsto nel contratto modificato nel 2006) cresceranno almeno del 5% fino al 2032.
8. Per le seconde case ci sono aumenti che vanno da un minimo del 170% fino ad arrivare al 530%.
9. Per i commercianti gli aumenti sono stati enormi. Per esempio un ristorante che prima consumava 293 metri cubi, col Comune la sua bolletta sarebbe stata di 189,97 € , mentre la prima bolletta di ACQUALATINA era di 912,97 € (un aumento del 380,59%), mentre oggi per 293 metri cubi di acqua consumata annualmente un’utenza commerciale paga ben 1.177,89 € , con un aumento del 512,43 %.
10. Non va meglio a chi con l’acqua ci lavora. Per esempio una lavanderia che prima consumava 470 metri cubi annui, con le tariffe comunali pagava 302,9 €, adesso si trova bollette, per lo stesso consumo, da 1.525,36 € con un aumento del 403,59%.
11. Nel 2005 su 130.689.531 metri cubi immessi in rete, solo 32.288.228 erano fatturati. Cioè circa 3 litri su 10 pompati e intubati arrivavano ai rubinetti di casa. Ancora oggi circa il 60% viene dispersa nelle reti colabrodo. Quindi per ogni utenza ci sono 300 metri cubi d’acqua “dispersa” nella rete dell’ATO 4 - Latina mediamente ogni anno.
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