Un po’ di storia dell’open source
L'informatica nasce dall'esigenza dell'uomo di automatizzare operazioni ripetitive e noiose e,da questo punto di vista, il fatto che lo stesso codice possa funzionare sulla stessa macchina è fondamentale.. Negli anni cinquanta e sessanta era possibile distribuire il codice su nastri e schede perforate favorendo l'utilizzo di una stessa porzione di codice su macchine uguali per risolvere problemi simili. Poiché, all'epoca, non era ancora possibile far girare lo stesso codice su macchine diverse, i produttori di hardware decisero di vendere i loro computer corredati da più software possibili per renderli più utili. Questo software, tra l'altro, non poteva avvantaggiare la concorrenza in quanto funzionava solo su un preciso tipo di computer e non su altri, neanche dello stesso produttore.
L'avvento dei sistemi operativi che funzionavano su macchine di differenti produttori hardware ampliava ulteriormente le possibilità di usare lo stesso codice in modo relativamente indipendente dall'hardware usato.
Uno di questi sistemi operativi era Unix, iniziato nel 1969 come progetto all'interno di un'impresa delle telecomunicazioni, la AT&T. Una famosa causa antitrust contro la AT&T le vietò di entrare nel settore dell'informatica. Questo fece sì che Unix venisse distribuito ad un prezzo simbolico a buona parte delle istituzioni universitarie, le quali si ritrovarono ad avere una piattaforma comune, ma senza alcun supporto da parte del produttore. Si creò spontaneamente una rete di collaborazioni attorno al codice di questo sistema operativo, coordinata dall'Università di Berkeley.
Nel 1991, Linus Torvalds, studente al secondo anno di informatica presso l'Università di Helsinki, decise di sviluppare un proprio sistema operativo imitando le funzionalità di Unix su una macchina equipaggiata con un processore Intel 386 certamente più economica di quelle su cui girava Unix..
Torvalds distribuì il proprio lavoro tramite Internet e ricevette immediatamente un ampio riscontro positivo da parte di altri programmatori, i quali apportarono nuove funzionalità e contribuirono a correggere errori riscontrati. Nacque così il kernel Linux, il quale fu subito distribuito con una licenza libera.Linux è stato il primo progetto open source a cui diversi programmatori indipendenti hanno collaborato eliminando errori,ampliandone le funzionalità e,quindi,in generale,consentendo al prodotto finale di raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di lavoro. Naturalmente, al giorno d'oggi esistono molti software open source che, oltre ad essere distribuiti con licenza libera e quindi a costo zero, non hanno nulla da invidiare a programmi proprietari che svolgono le stesse funzioni.
A cura di Jusi Pomenti