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Nome generico di uccelli neognati appartenenti alla famiglia dei Laridi, sottordine Lari, all’interno del più generale ordine dei caradriformi. Carenati, ottimi volatori, sono per lo più uccelli di mare (sebbene alcuni si trovino regolarmente nell’entroterra), robusti, con ali lunghe, becchi leggermente adunchi e coda di solito rotonda o quadrata.
Più noti con il nome di gabbiani, presentano spesso piumaggi differenti tra il periodo invernale e quello estivo, tra gli adulti e gli immaturi mentre, di contro, mostrano scarso dimorfismo tra maschi e femmine; nidificano usualmente su scogli e terreni. Da sempre inserito nel simbolo ufficiale del Parco Nazionale del Circeo, il nome “gabbiano” è in realtà riferito ad una moltitudine di specie differenti. Tra le tante e tra le più note, annoveriamo il Larus ridibundus (gabbiano comune), Larus argentatus (gabbiano reale) e i rari Larus melanocephalus (gabbiano corallino) e il gabbiano corso (Larus audouinii). Nell’areale di distribuzione della città di Sabaudia e dei territori limitrofi, il Larus si presenta come un genere estremamente determinato, tenace, a volte scomodo e fastidioso, che cerca in ogni modo di proteggere le risorse ambientali da famelici appetiti di voraci predatori. Sempre vigile ed attento, si batte affinché la duna costiera continui ad essere quella delicata linea di confine tra il mondo marino e quello terrestre; affinché la foresta ed il promontorio non subiscano compromissioni irreparabili; affinché i laghi, che continuamente sorvola, in futuro possano continuare ad essere quell’importante scrigno di biodiversità in cui l’unico affollamento osservabile possa essere quello ad opera di consimili e di altri uccelli di specie differenti, anziché quello dovuto a motoscafi, fantomatici porti, immaginifiche case galleggianti…… ……Il Larus locale è contagioso: cerca di diffondere le sue idee, la sua visione di un mondo diverso e possibile, pensa globalmente ma agisce localmente nell’interesse del suo territorio e di tutti coloro che ci vivono.
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