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Rubriche Ecomafie e legalità Rapporto Ambiente Italia 2009
Rapporto Ambiente Italia 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 19 Marzo 2009 12:26
Ancora emergenza per l'Italia dell'ambiente: la situazione è critica per i rifiuti al Sud, per la mobilità nei trasporti su strada, per l'inquinamento da Pm10 al Nord. Le buone pratiche riguardano la riduzione delle emissione climalteranti dell'1,7%, l'agricoltura biologica, i marchi ecolabel e il turismo sostenibile. Questo, va aggiunto alla crisi economica e ai problemi strutturali del paese: il divario tra Nord e Sud, il dilagare del potere mafioso, il debito pubblico. La fotografia sullo stato dell'arte la scatta il rapporto di Legambiente Ambiente Italia 2009 - Rifiuti made in Italy, presentato a Roma. Secondo il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza il rapporto è "il giusto strumento per capire in quali settori intervenire" anche alla luce di "un new deal" ecologico attraverso incentivi, una politica fiscale incentrata sul consumo delle risorse ambientali, innovazione e ricerca, e valorizzazione delle piccole e medie imprese. Per il responsabile scientifico di Legambiente Stefano Ciafani sui rifiuti bisogna imboccare "la strada della gestione sostenibile", definire "le regole del gioco a livello centrale e locale, replicare le best practices sulla differenziata".

IL PUNTO PER SETTORE


RIFIUTI. 
I rifiuti sono ancora un'emergenza, presi come "metafora delle politiche ambientali", per "il clamoroso ritardo impiantistico" del sud (ci sono il 47% delle discariche di tutto il Paese, soltanto il 14% di impianti per compostaggio e il 28% per il trattamento meccanico biologico). E il 54% dei rifiuti viene ancora smaltito in discarica, con il record del 94% in Sicilia. Aumenta la produzione di rifiuti urbani (più 12% dal 2000 al 2006) e lo smaltimento illecito di quelli speciali per un giro d'affari di 4,5 miliardi all'anno. Tra le buone pratiche, i 1.081 comuni (nel 2007) oltre l'obiettivo del 40% di raccolta differenziata, la Sardegna che raggiunge il 38% al 2008, e i 118 comuni campani oltre il 40% di differenziata (Salerno arriva all'80% nei quartieri con il porta a porta).

MOBILITÀ. La mobilità è "un punto dolente": il sistema dei trasporti paga gli spostamenti personali e delle merci (per il 74% del totale su strada), un parco veicolare "spropositatamente elevato", l'emergenza smog delle città del nord, e un trasporto pubblico che segna "una ripresa insignificante". Tra le buone notizie, la conferma del nostro Paese con il parco auto a minor emissione di CO2 (146 g/km contro una media europea di 158). Il 65% di tutte le stazioni di monitoraggio ha registrato il superamento del valore limite giornaliero di Pm10 (50 microgrammi/metro cubo per non oltre 35 giorni all'anno), con una situazione eccezionalmente critica nelle regioni padane e a Roma (oltre l'80% dei casi in Emilia, Lombardia, Piemonte e Lazio).

CLIMA. Per il capitolo clima, calano, per la prima volta, le emissioni di gas climalteranti dell'1,7%, per la combinazione tra bassa crescita economica e alte temperature invernali con minori consumi energetici. Con 570 milioni di tonnellate di CO2 equivalente, l'Italia è comunque il terzo paese europeo per emissioni (del 17,5% sopra l'obiettivo al 2012). C'è una "contrazione del gettito da tassazione ambientale": nel 2007 la fiscalità ambientale ha raggiunto "il minimo storico degli ultimi 30 anni in rapporto alle entrate tributarie (8,9% sul totale di tasse dirette, indirette e in conto capitale)".ECOLABEL. L'Italia è diventata leader europeo per numero di licenze di prodotti con marchio ecolabel, il 31% sul totale Europeo, con un grande successo dei sistemi di gestione ambientale (13.132 siti certificati Iso 14001 nel 2008). 

BIO E AGRITURISMO. È cresciuta l'agricoltura biologica (1.150.253 ettari nel 2007) e ha segnato un forte sviluppo il settore degli allevamenti biologici. Registra buoni risultati la ricettività diffusa (al 23% nel 2007) dei bed & breakfast e degli agriturismi, legata alle risorse naturali e agli insediamenti esistenti. 

 

Per il clima contro il nucleare

Non è vero che il nucleare è sicuro, non è vero che ridurrà la bolletta energetica del Paese, non è vero che ridurrà le importazioni e non ci aiuterà a rispettare gli accordi internazionali sui cambiamenti climatici come vorrebbe farci credere il Governo. Nelle nostre pagine trovate una vasta documentazione scientifica dei motivi per cui il nucleare non serve all'Italia. Firmate l'appello per chiedere meno bugie e un sistema energetico, moderno, pulito, sicuro. Partecipate alle iniziative di informazione. 

Rapporto comuni rinnovabili

A che punto siamo in Italia con la produzione di energia da fonti rinnovabili? Esistono esperienze positive già consolidate: è il dato da cui parte il rapporto annuale di Legambiente che fa il punto sull'impiego di fonti di energia che non lasciano scorie, pulite e alternativa ai combustibili fossili e al nucleare. Rapporto

21 marzo giornata per la legalità

La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie. E' questa l'occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno. In continuità con le altre edizioni il 21 marzo 2009 saremo a Napoli. Spot
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