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Spiagge del Parco del Circeo accessibili a tutti |
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Lunedì 05 Luglio 2010 07:30 |
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A più di un mese dal successo dell’edizione 2010 della campagna nazionale “Spiagge pulite” che quest’anno il Circolo Larus ha realizzato con la collaborazione del centro di riabilitazione ARMONIA di Latina, torniamo ad occuparci del tema della fruibilità e accessibilità delle spiagge dei Comuni di Sabaudia e San Felice Circeo. L’iniziativa organizzata vide il contributo prezioso di persone con diverse disabilità le quali hanno sperimentato l’obiettiva difficile accessibilità all’arenile di Sabaudia, fornendo comunque un fondamentale apporto all’opera di pulizia del tratto dunale prescelto. Ciò permise di sollevare una problematica che da troppo tempo vede indifferenti amministratori e imprenditori: il tema è quello dell’accessibilità e fruibilità della spiaggia e dell’ambiente dunale e più in generale ai vari ambienti del Parco del Circeo; accessibilità e fruibilità che devono essere garantite a tutte le fasce sociali della popolazione. Al momento, il precedente appello lanciato agli enti preposti (Comune di Sabaudia e S. Felice Circeo, Ente Parco, Provincia e Regione) è caduto purtroppo nel vuoto; una sconcertante indifferenza che colpisce in particolare quelle categorie e quegli operatori che da tempo, con spirito di abnegazione e professionalità, si adoperano per contribuire a far sentire inclusa la persona e aiutarla nel suo percorso riabilitativo. Ribadiamo come basterebbe veramente poco per superare questa situazione: un’adeguata predisposizione delle passerelle di accesso alla spiaggia, loro continua manutenzione, percorsi studiato ad hoc per i non vedenti con semplici interventi, poco costosi e rapidi da realizzare. Ad inizio ormai inoltrato della stagione turistico-balneare, un cenno di riscontro su questi tempi da parte delle istituzioni sopra citate non solo sarebbe doveroso, ma anche utile nel dimostrare che questi soggetti non hanno completamente abdicato ai loro compiti e alle loro funzioni che sono anche quelle di farsi garanti delle necessità e delle istanze di tutti i cittadini appartenenti a qualunque categoria sociale. Il Direttivo del Circolo |
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 07:34 |
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BOCCIATO DAL TAR IL PROGETTO DI RADDOPPIO DEL PORTO DI SAN FELICE CIRCEO |
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Mercoledì 30 Giugno 2010 07:38 |
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Una bocciatura clamorosa che evidenzia le lacune e le mancanze di un progetto inammissibile e dal violento impatto ambientale. Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia esprime estrema soddisfazione per il rigetto da parte del TAR del ricorso presentato dalla Società Porto del Circeo finalizzato alla realizzazione del raddoppio del Porto del Circeo. Un progetto che da sempre abbiamo denunciato come inutile, pericoloso per il rischio più che reale di infiltrazione nell’affare della malavita organizzata e per il violento impatto ambientale che esso determinerebbe sul territorio, in particolare sul Parco nazionale del Circeo e sulla linea di costa che da San Felice Circeo arriva fino a Terracina. Un decisione, quella del TAR, che evidenzia l’inidoneità del progetto e le sue evidenti e clamorose mancanze e che auspichiamo conduca presto alla bocciatura totale e definitiva dell’opera e degli interessi che si nascondano dietro di essa. Il circolo Larus si complimenta anche con la l’Hotel Maga Circe per la caparbietà con la quale sta conducendo questa battaglia contro un progetto che sin dal principio è risultato evidentemente ispirato da logiche di pura speculazione. Auspichiamo che questa decisione conduca anche l’Ente Parco nazionale del Circeo ad un maggiore impegno contro la realizzazione del progetto di raddoppio del porto e delle opere ad esso chiaramente connesse, a partire dalla strada di collegamento tra via Gino Rossi e via del Faro, per la quale stiamo ancora, e incomprensibilmente, attendendo convocazione per dar conto nel dettaglio delle nostre tesi e dell’inopportunità dell’opera stessa. Il direttivo del circolo Larus Legambiente di Sabaudia |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Giugno 2010 07:43 |
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Spiagge Pulite...Senza Barriere! Riflessioni sul successo dell'iniziativa |
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Martedì 01 Giugno 2010 10:55 |
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Il successo dell’iniziativa “Spiagge pulite 2010…senza barriere”, organizzata dal circolo Larus Legambiente con il patrocinio dell’Ente Parco nazionale del Circeo e la partecipazione delle ragazze e ragazzi del centro di riabilitazione ARMONIA di Latina, di alcuni alunni delle scuole elementari di Borgo Grappa e Borgo San Donato e dell’associazione “Handiamo” di Roma, ci spinge ad una seria riflessione che rigiriamo doverosamente agli enti preposti (amministrazione comunale di Sabaudia in primis, ma anche San Felice Circeo, Provincia, Regione, Ente Parco), sulla scarsa fruibilità di ambienti del Parco nazionale del Circeo, come la spiaggia e la duna, di straordinario valore naturalistico e sociale. Il gradimento dimostrato da tutti i partecipanti, circa una cinquantina, per una iniziativa che ha visto tanti volontari e simpatizzanti impegnarsi in un sapiente lavoro di pulizia del litorale da quintali di rifiuti che, ormai da troppo tempo, ricoprono vasti tratti della nostra costa e, soprattutto, il coinvolgimento di tanti ragazzi (che non finiremo mai di ringraziare abbastanza) che pur vivendo una condizione di disabilità hanno voluto dare il loro contributo prezioso, dimostra una volta di più l’assoluta necessità di garantire un’adeguata fruibilità dell’ambiente dunale e costiero; fruibilità gravemente impedita per i diversamente abili così da rendere di fatto il mare e la spiaggia luoghi inaccessibili e irraggiungibili. Eppure basterebbe poco per superare questa situazione: un’adeguata predisposizione delle passerelle di accesso alla spiaggia, loro continua manutenzione (magari con annesso percorso tattile per i non vedenti) sono interventi semplici ma molto importanti e facilmente praticabili. Rendere accessibile il mare significa contribuire a far sentire inclusa la persona e aiutarla nel suo percorso riabilitativo, motorio e psichico, convinti che l’educazione ambientale e la fruibilità di ambienti naturali costituiscano un’importante occasione di riabilitazione, di inclusione, di convivialità, di sviluppo della propria socialità così da superare pregiudizi, paure e discriminazioni. In questa occasione, il nostro ringraziamento va anche alla Neturbà per aver provveduto autonomamente e con grande spirito di collaborazione e sensibilità alla raccolta dei rifiuti rinvenuti. Dai ringraziamenti dobbiamo escludere invece l’amministrazione comunale di Sabaudia dalla quale non abbiamo ricevuto alcun tipo di collaborazione nonostante la richiesta fornita loro a tempo debito. Un mutismo e una indifferenza colpevole rispetto a temi ambientali e sociali che rileviamo da tempo e ai quali non intendiamo abituarci. Il Direttivo del Circolo |
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Ultimo aggiornamento Martedì 01 Giugno 2010 11:12 |
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Parco Nazionale del Circeo: piano del parco necessario per confronto su futuro territorio. |
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Mercoledì 26 Maggio 2010 07:32 |
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“Dopo quasi ottant'anni dalla sua istituzione, il Parco Nazionale del Circeo ha davvero bisogno del Piano del Parco, per rispondere alle esigenze di tutela e per dare certezze alle comunità. Anzi è scandaloso che in quello splendido territorio ancora oggi non esista tale strumento.” Si apre così la lettera aperta inviata oggi ai Sindaci di Sabaudia e San Felice Circeo, al Presidente della Provincia di Latina, alla Presidente della Regione Lazio, al Presidente del Parco Nazionale del Circeo e per conoscenza al Ministro dell'Ambiente, dal Presidente del Circolo Legambiente Sabaudia e dal Presidente di Legambiente Lazio. “Si deve riconoscere questo banale quanto fondamentale principio per poter proseguire la discussione sul Piano proposto, senza preclusioni ideologiche e tenendo conto che il territorio del parco amministrato dai vostri enti è un bene prezioso ben al di là di quel territorio, “riserva della biosfera” dell'UNESCO, unico Parco italiano ed europeo a estendersi completamente in pianura e in un ambiente marino, candidato al titolo di “Patrimonio dell'umanità.” “In questi anni, in assenza del piano e nonostante il lavoro delle forze dell'ordine e dell'ente di recente costituito, hanno rischiato di essere premiati l'abusivismo edilizio, la programmazione di impossibili interventi edilizi anche regolari, le attività senza autorizzazione, come testimoniano le circa 3.500 pratiche di sanatoria edilizia per abusi non condonabili commessi all’interno del parco, oppure gli esagerati piani regolatori che vogliono costruire anche su oltre 1.400 ettari dell'area protetta (con tanto di osservazioni del Comuni al piano territoriale paesistico) o ancora progetti portuali o di strutture e attività incompatibili sul Lago di Paola.” “Se le critiche al Piano del Parco sono legate a questi scempi proposti, allora il conflitto è insanabile e chi tenta di difendere l'indifendibile dovrà prenderne atto, ma noi crediamo che il Piano debba e possa essere invece l'occasione per confrontarsi sul futuro dell'area. L'economia verde è la strada da scegliere con decisione, per riconvertire e creare attività virtuose e sostenibili in uno dei luoghi più belli della nostra regione, rimettendo al centro il territorio e le persone, con un nuovo patto per la tutela, lo sviluppo, la legalità.” “Bisogna integrare le legittime aspettative di crescita con le straordinarie risorse ambientali del Parco nazionale del Circeo e secondo Legambiente questo passa attraverso la coniugazione intelligente della capacità di impresa, dell'innovazione e della valorizzazione dell’ambiente. Il Parco del Circeo va liberato dalla morsa dell'abusivismo edilizio e dei rischi connessi alla presenza sempre più invasiva delle ecomafie nel territorio pontino, vanno portate a termine le demolizioni, vanno respinti i progetti di cementificazione più o meno espliciti, serve una una discussione seria sul futuro del Lago di Paola dove la libera fruizione deve essere attuata con modalità certo adeguate e legali, va affrontato il tema della qualità delle acque, si possono attivare sistemi di certificazione per ridurre i consumi idrico ed energetico, partendo da una riflessione seria e attenta sulle condizioni in cui oggi esso si trova, sui rischi e sulle vertenze in corso. Serve un serio progetto capaci di rilanciare l’occupazione, il territorio, a partire dalle attività storiche presenti, nonché ad incentivare il turismo naturalistico, archeologico.” “Il Parco deve saper integrare politiche innovative di sviluppo imprenditoriale con la sovraordinata protezione dell’ambiente e del patrimonio archeologico di cui è custode, avendo il coraggio di scartare progetti non sostenibili. In tal senso, la conflittualità esasperata, e spesso artificialmente costruita, tra impresa e ambiente costituisce un limite obiettivo alla possibilità di sviluppo occupazionale. Serve più dialogo per superare i pregiudizi storici e intraprendere collaborazioni su settori come quello dell’agricoltura biologica, oggi ancora quasi assente.” “Legambiente in questi anni ha operato con decisione in questa direzione, con iniziative come la Goletta Verde o Festambiente, dibattiti, progetti, realizzazioni come quella del sentiero naturalistico che si snoda lungo la foresta. Ora da Istituzioni importanti i cittadini si aspettano la tutela di questi stessi interessi generali, sapendo cogliere il Parco come risorsa e opportunità per la qualità della vita e per l’economia, non solo serie di regole e vincoli.” Roma, 25 Maggio 2010 L'Ufficio Stampa Legambiente Lazio |
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 26 Maggio 2010 07:39 |
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