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Sabato 04 Febbraio 2012 08:33 |
Bene l'avvio della raccolta differenziata e del porta-a-porta a Sabaudia
Finalmente si inizia a ragione in termini di ecosostenibilità ambientale
Apprendiamo con favore l'avvio della campagna di informazione e sensibilizzazione del Comune di Sabaudia sulla raccolta differenziata e la relativa futura organizzazione del servizio di porta-a-porta. Un cambio di gestione indispensabile per la città, che potrà garantire, attraverso una buona e trasparente gestione e grazie alla collaborazione dei cittadini, maggiore pulizia, nuovi servizi e un aumento considerevole della qualità della vita per i residenti della “città nel Parco”. Il circolo Larus accompagnerà con impegno il percorso avviato, monitorando con attenzione la qualità del servizio, la trasparenza nella sua gestione in ogni sua fase e collaborando con la città e i suoi cittadini. Sarà inoltre nostra cura vigilare affinché il ciclo virtuoso dei rifiuti non si trasformi in un circuito vizioso di affari e di piccole speculazioni. Su questo punto saremo intransigenti. Invitiamo inoltre il Comune a prendere in considerazione l’avvio di progetti di educazione ambientale sul tema del risparmio energetico e ad attuare politiche urbanistiche che adottino i più moderni criteri della bioedilizia, per diventare esempio e riferimento di città razionalista moderna ed ecologica. Il circolo pubblica sul sito internet: www.laruslegambiente.it un importante decalogo per una corretta raccolta differenziata, indispensabile per la riuscita del progetto.
Il direttivo del circolo Larus Legambiente di Sabaudia

I RIFIUTI. DA SCARTI A RISORSE
Da anni Legambiente si batte perché si esca dalla logica del rifiuto come scarto e si entri invece in quella di rifiuto come risorsa e valore, superandone il modello di gestione tradizionale. La produzione e la gestione dei rifiuti negli ultimi decenni ha mostrato una crescita tale (dalla metà degli anni ‘90 quella italiana è quasi raddoppiata) da farne uno dei problemi più urgenti per il futuro del pianeta. Oggi la maggior parte dei rifiuti finisce in discarica o viene incenerita. Nella discarica di B.go Montello (LT) non solo vengono gettati i rifiuti dell'intero ATO4, facendone la quarta discarica per dimensione d'Italia, ma i miasmi che ne derivano costituiscono una vera ipoteca sulla salute dei residenti, senza dimenticare i loschi affari denunciati da Don Cesare Boschin, relativamente all'interramento di numerosi fusti tossici provenienti dalla nave dei veleni Zenobia, poi confermati dalle rivelazioni del pentito di mafia, Carmine Schiavone. L'unica alternativa possibile è l'adozione di un sistema di raccolta e gestione dei rifiuti virtuoso, che miri a superare il modello discarica e il proliferare di termoinceneritori. Per questa ragione sono da apprezzare gli sforzi dell'amministrazione comunale di Sabaudia. I pilastri sui quali è indispensabile fondare il modello virtuoso dei rifiuti, lo ricordiamo, sono: la riduzione, il riuso, il riciclo e il recupero (la strategia delle “4R”) capace di dare una soluzione di lungo termine al problema, consentendo di risparmiare materie prime e ridurre l’uso delle discarica, e quindi anche lo sfruttamento e l’inquinamento del suolo. Riduzione: significa molte cose, a partire dalla modifica del sistema di progettazione e confezionamento dei prodotti. Secondo stime dell’Unione Europea, l’80% delle ricadute ambientali di un prodotto sono originate in questa fase: quindi durante la progettazione devono essere effettuate scelte oculate e incentrate sull'ecosostenibilità. Ridurre significa anche ridurre i consumi energetici e aumentare l’efficienza attraverso l’impiego delle migliori tecnologie: le apparecchiature per ufficio oggi consumano l’80% di energia elettrica in meno rispetto alle stesse degli anni Novanta. Riusare: significa pensare a un riutilizzo del prodotto prima di buttarlo. A partire dall’abbandono della filosofia “usa&getta”, è possibile privilegiare gli acquisti durevoli, di qualità, capaci di garantire la massima longevità. Ricaricare, usare con attenzione e rispetto, usare la creatività, per riutilizzare tutto quel che si può per un secondo impiego, garantiscono un impatto più leggero sull’ambiente. Riciclare: significa realizzare un investimento che difende l'ambiente, migliora la qualità della vita dei cittadini, così come l'economia e quindi anche l'occupazione. Ciò vuol dire ridurre i conferimenti in discarica, aiutare l’ambiente, influire positivamente sulla comunità evitando le frequenti “emergenze rifiuti”, incentivare nuove tecnologie e nuove strade progettuali e commerciali. Per esempio, è il 98% energeticamente più efficiente riciclare una lattina d'alluminio piuttosto che farne una nuova da materie prime grezze. Il vetro ha mille virtù, come la carta. Le materie plastiche vengono dal petrolio riciclarle consente di risparmiare l’uso di combustibili fossili. Infine, si riduce la spazzatura (sporca, disordinata, nociva per l’ambiente e per le acque) evitando di creare o ampliare nuove discariche. Tradotto in altre parole, milioni di alberi abbattuti, milioni di litri di petrolio consumati, milioni di kg di CO2 immessi nell'atmosfera: con la raccolta differenziata, invece, gran parte di queste risorse vengono risparmiate.
Alcuni esempi:
1. Raccolta differenziata plastica: Con il recupero di 1.000 tonnellate di plastica (ossia la quantità di plastica prodotta da una piccola città) si ottiene il risparmio di circa 3.500 tonnellate di petrolio, cioè l'equivalente dell'energia usata da 20.000 frigoriferi in un anno. Anche i toner e le cartucce fax e fotocopiatrici, oltre a contenere materiali inquinanti, sono di plastica: utilizzali il più a lungo possibile mediante la rigenerazione e, una volta esauste, consegnale all'isola ecologica.
2. Raccolta differenziata carta: Per produrre una tonnellata di carta vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d'acqua e 7.600 kwh di energia elettrica. Per produrre invece una tonnellata di carta riciclata bastano 1.800 litri d'acqua e 2.700 kwh di energia elettrica.
3. Raccolta differenziata vetro: Nella produzione di vetro "nuovo", per ogni 10% di rottame di vetro inserito nei forni si ottiene un risparmio del 2,55% di energia, equivalente ad oltre 130 litri di petrolio risparmiato per ogni tonnellata di vetro riciclato usato. Si stima che l'industria vetraria registri ogni anno un risparmio energetico, grazie alla raccolta differenziata, pari a 400.000 tonnellate di petrolio.
4. Raccolta differenziata verde (ramaglie): Gli scarti provenienti dalla cura delle aree verdi e dei nostri giardini (foglie, erba, residui floreali, ramaglie, potature) costituiscono una parte consistente dei rifiuti prodotti e sono fondamentali per il processo di compostaggio industriale. Ne sono sufficienti 10 tonnellate per fertilizzare un ettaro di terreno.
5. Raccolta differenziata alluminio: Per produrre 1 kg di alluminio, occorrono circa 15 kwh di energia elettrica ed un impianto di estrazione di bauxite. Per produrre 1 kg di alluminio da materiale riciclato, occorrono invece 0,8 kwh di energia e, soprattutto, nessun impianto di estrazione di bauxite, assente nel nostro paese.
6. Raccolta differenziata frigoriferi: Frigoriferi e congelatori sono costituiti per lo più da acciaio e plastica ma contengono anche sostanze chiamate clorofluorocarburi (CFC), responsabili dei danni all'ozono atmosferico. Si stima che ogni frigo contenga in media 250 grammi di CFC vari (freon, poliuretano), oltre all'olio minerale altamente dannoso contenuto nel motore dell'impianto refrigerante.
7. Raccolta differenziata olio minerale: L'olio minerale usato (olii lubrificanti nell'artigianato, negli autoveicoli, nell'industria, ecc.) è per la quasi totalità recuperabile. Da 100 kg di olio usato si ottengono 68 kg di olio nuovo.
8. Raccolta differenziata pneumatici: In Italia è stato calcolato che il 65% dei pneumatici finisce nelle discariche. La gomma è un combustibile e, quando nella discarica avvengono combustioni non controllate, si liberano, soprattutto a causa dei pneumatici, fumi densi molto inquinanti. Il recupero dei pneumatici usati avviene, per esempio, con la triturazione: alla temperatura di 100° sotto zero raggiunta tramite l'impiego di azoto liquido, la triturazione meccanica diventa semplice e la successiva separazione automatica dei vari componenti assicura un riciclo pressoché totale dei materiali, utilizzati come sottostrati anti-rumore per strade ed autostrade, piste da corsa e campi sportivi, ecc.
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Giornata di birdwatching del circolo Larus |
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Martedì 31 Gennaio 2012 07:22 |
Torna la giornata mondiale delle zone umide e il coordinamento provinciale di legambiente organizza una giornata di birdwatching nel Parco nazionale del Circeo.
Le “zone umide” sono angoli di natura straordinari, luogo di residenza di miriadi di specie animali e vegetali. Luoghi in cui la natura si esprime in tutta la sua bellezza e che meritano protezione, cura, attenzione perché quel patrimonio possa continuare a vivere e a prosperare.
In tutto il mondo le zone umide arrivano a contare ormai oltre 1.900 siti riconosciuti di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar, per un totale di 187 milioni di ettari. Un patrimonio di biodiversità di inestimabile valore. Oggetto anch'esso, purtroppo, di continui attacchi. I due terzi delle zone umide, ovvero stagni, laghi e paludi d'Europa, sono oramai scomparsi, soprattutto negli ultimi 50 anni, mentre quelle che ancora rimangono sono minacciate dal fenomeno degli scarichi industriali, dell'urbanizzazione e della caccia.
Quelle presenti in Italia sono in tutto oltre 50, senza contare le minori. La loro funzione non è “solo” legata alla difesa della biodiversità e del bello naturale. Esse svolgono anche funzioni di straordinaria importanza per l'uomo, essendo "regolatori" naturali di fenomeni come le piene dei fiumi e luoghi ideali per la riproduzione della fauna ittica e strategiche per l'avifauna migratoria.
Un patrimonio che va anche conosciuto, ammirato, fatto apprezzare. Per questa ragione il coordinamento provinciale di Legambiente organizza per domenica 12 febbraio 2012 una giornata di birdwatching e educazione ambientale nelle zone umide del Parco nazionale del Circeo, le cui aree sono riconosciute come di assoluto prestigio naturalistico dalla comunità internazionale. Ci riferiamo a quelle costituite dai quattro laghi: Paola, Caprolace, Monaci e Fogliano e dalle aree ripariali circostanti, inserite, nel 1978, nell'elenco delle zone umide di interesse internazionale.
Laghi e acquitrini del Parco Nazionale del Circeo ospitano una ricchissima avifauna acquatica con oltre 260 specie, tra nidificanti e migratrici-svernanti. I laghi costieri del Parco rappresentano per il Lazio il principale sito di svernamento degli uccelli acquatici: la localizzazione del Parco in un'area geografica coincidente con le principali rotte migratorie, infatti, lo rende particolarmente adatto alla sosta di molte specie di uccelli, che utilizzano soprattutto le risorse trofiche presenti negli ambienti umidi situati nella fascia costiera.
L'appuntamento di Legambiente è per le ore 09.00 a b.go Grappa (LT), strada Litoranea, davanti bar Boccia, per poi spostarci insieme verso i luoghi più suggestivi del Parco nazionale, guidati dall'ornitologo Nick Henson, il quale ci aiuterà nella giornata di avvistamento, spiegandoci le caratteristiche dell'avifauna che incontreremo e la storia naturale dei luoghi che visiteremo. Un ospite inaspettato, un pellicano avvistato nei giorni scorsi sul Lago di Paola, rappresentante di una specie rara in Europa e ancor più inconsueta per le nostre zone, sembra essere un segnale di buon augurio per questa ricorrenza, per il futuro del Parco e delle sue zone umide.
Consigliamo a tutti di essere puntuali, di indossare abiti comodi e scarpe adeguate e di portare un binocolo. Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia si mette a disposizione per fornire supporto e informazioni, telefonando al 3475252133 o al 3382546257. La partecipazione è rigorosamente gratuita.
Scarica le schede di informazione per il birdwatching

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Lunedì 27 Settembre 2010 10:24 |
Convenzioni per i sociEssere un socio Legambiente vuol dire credere fermamente ne «la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente» come recita lo Statuto della nostra Associazione.Le aziende convezionate con Legambiente e che sono diventate Legambiente Point si impegnano a rispettare il nostro Vademecum Eccovi le convenzioni attualmente attive: |
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Venerdì 27 Gennaio 2012 08:11 |
 “Tutto il mondo è paese: la strada d’oro del riciclaggio, tre storie da Sabaudia al Sud America passando per il terremoto dell’Aquila”.
E’ una domenica pomeriggio diversa, quella proposta dal presidio di Libera “Giancarlo Siani” di Sabaudia, un invito rivolto a tutti per parlare attraverso tre racconti, del territorio anche partendo da esperienze che vengono da lontano e che poi riportano in Italia, nella nostra regione, in provincia di Latina e a Sabaudia.
“Tutto il mondo è paese”, un detto ma anche una verità soprattutto se si affronta la tematica del riciclaggio del denaro sporco e di come la mafie piazzino i loro investimenti in una sorta di Risiko. All’incontro che si terrà domenica 29 gennaio 2012 a partire dalle 16.30 presso il salone parrocchiale della Santissima Annunziata a Sabaudia parteciperanno dei relatori d’eccezione.
Si comincerà con la testimonianza del coordinatore provinciale di Legambiente Marco Omizzolo, in anticipazione del dossier di Legambiente sui rifiuti ed in modo particolare sulla discarica di Borgo Montello. Un impegno che va avanti da anni quello di Omizzolo, come pure del Circolo Larus, una lente di ingrandimento sugli investimenti che vengono fatti a Sabaudia.
Seguirà il racconto del giornalista Angelo Venti autore di importanti inchieste sul terremoto dell’Aquila nonché del dossier sugli investimenti da parte delle mafie nel post ricostruzione. Conosciuto anche per la sua partecipazione nel film Draquila di Sabina Guzzanti, Angelo Venti traccerà una linea che dall’Aquila porterà anche a Sabaudia.
L’incontro si concluderà con la testimonianza di don Tonio Dell'Olio, membro dell'ufficio di presidenza e responsabile del settore internazionale di Libera. È direttore della rivista Caposud. In passato è stato coordinatore nazionale (1993 - 2005) e membro del consiglio nazionale (1993 - 2009) di Pax Christi movimento cattolico internazionale per la pace. Attualmente è membro dei direttivi del CIPAX (Centro Interconfessionale per la pace) e della Tavola della pace. Racconti di narcos e di storie geograficamente lontane quelle di don Tonio ma anche di come le mafie, all’estero organizzino i traffici per l’ Italia. Una figura importante quella di don Tonio, una sorta di ponte con altre culture. Ha coordinato, tra le altre, la mobilitazione per la difesa della legge 185/90 per il controllo del commercio delle armi, è stato portavoce della Campagna per la pace in Sudan, ha promosso la Rete Disarmo e tra i promotori della Campagna Italiana contro le Mine. Ha organizzato incontri e momenti di dialogo tra rappresentanti di diverse tradizioni religiose come contributo delle fedi alla costruzione della pace, fra cui il forum “Il cammino di liberazione delle fedi del Mediterraneo” tenutosi a Bari nel dicembre 2005. Ha contribuito all'organizzazione di molte mobilitazioni in difesa dei diritti umani, contro la guerra e per il disarmo. Come membro della Tavola della Pace, ha contribuito a organizzare le edizioni dell'Assemblea dell'ONU dei popoli. Inoltre, don Tonio è stato cappellano del carcere di massima sicurezza di Trani e in quel contesto ha approfondito sul campo le dinamiche legate alla cultura delinquenziale e alle grandi famiglie criminali. Ha operato in quartieri segnati da degrado e marginalità come i Quartieri Spagnoli di Napoli, dedicandosi ai minori e al recupero dei tossicodipendenti, anche attraverso la fondazione del Centro Giovanile Metropòlis a Bisceglie. Il pomeriggio si concluderà con un aperitivo realizzato con i prodotti di Libera Terra dalle terre confiscate alle mafie.
L’ingresso è libero e aperto a tutti.
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