|
Voci Libere è la nuova rassegna di incontri e seminari organizzata dal circolo Larus Legambiente di Sabaudia, con il patrocinio del Comune di Sabaudia - Settore Cultura. Si tratta di un ciclo di 4 incontri in cui autori, documentaristi, studiosi presentano i propri lavori e offrono l’occasione alla cittadinanza di discutere, partecipare, confrontarsi su temi di rilevante importanza. Si tratta del tentativo di costruire uno spazio in cui ognuno, nessuno escluso, sollecitato da filmati, libri, relatori qualificati, possa liberamente discutere di temi che rimangono sempre troppo sullo sfondo del dibattito culturale, politico, sociale cittadino. Uno spazio autogestito, interno alle istituzioni (in questo caso il Comune di Sabaudia e in particolare la Sala del Museo Emilio Greco) in cui ritrovarsi e prendere la parola. Discutere di mafie, di radio libere, di letteratura, di democrazia, di questi tempi, è non solo urgente ma anche, secondo noi, la prima e più qualificata risposta ad una crisi sociale e culturale, ancor prima che economica, tra le più dure che il Paese si sia mai trovato ad affrontare. L’invito è a partecipare numerosi e portare ognuno, sulla base delle proprie idee, esperienze e convinzioni, il proprio contributo alla discussione. L’iniziativa verrà inaugurata sabato 13 Marzo 2010 alle ore 16.00 presso la Sala del Museo Emilio Greco di Sabaudia e vedrà la proiezione del documentario “Biutiful Cauntri” di Esmeralda Calabria, Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero sullo scandalo rifiuti in Campania e sull’ecobusiness ad esso legato gestito dalla camorra campana (ecomafia) e sulle conseguenze che esso ha avuto per i cittadini di quella che una volta era chiamata “Campania Felix”. Ciò che è accaduto, e che ancora non risulta essere stato superato, costituisce un monito importante anche per altre regioni italiane, in particolare per il Lazio, da anni oggetto di interesse della malavita organizzata. All’iniziativa parteciperà Antonio Turri (Associazione Libera, presidente di Libera Lazio) con il quale si discuterà non solo della radicalizzazione della presenza mafiosa nel Lazio (quella che Libera ha chiamato correttamente la “Quinta Mafia”) e in terra pontina in particolare, ma anche della vita, dell’impegno e della drammatica morte di Don Boschin, parroco di borgo Montello (LT), ucciso dalla mafia per il suo impegno e le denuncie in tema proprio di mafie. Al termine della proiezione del documentario verranno letti alcuni brani tratti dal libro “La ferita”.
|