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Quando restaurare significa deturpare PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 30 Dicembre 2011 18:53


Quando restaurare significa deturpare!!

Il magnifico centro storico di San Felice continua ad essere sfigurato da restauri insoddisfacenti, abusi edilizi tollerati e incuria evidente.
Intervengano con urgenza le autorità proposte, in primis l'amministrazione comunale di San Felice Circeo e la sovrintendenza!!

Quando il valore estetico si fonde con la storicità di un luogo, come per il centro storico di San Felice Circeo, la salvaguardia dell'uno non può prescindere dalla conservazione anche dell'altro e, qualsiasi intervento di manutenzione o di restauro deve essere sempre mirato a contemplare, in chiave conservativa, entrambi questi aspetti.

Purtroppo, e con triste sorpresa, osserviamo che i lavori di manutenzione straordinaria della Torre dei Templari, portati a termine da qualche settimana e ricadenti in un quadro generale di restauro e consolidamento dello storico immobile, risultano del tutto insoddisfacenti. Accanto infatti alla necessaria opera di ripulitura e rinforzo delle zone più degradate, sorprendono le opere di rifacimento e quelle di stravolgimento del colore, in perfetta continuità purtroppo con il restauro di qualche anno fa del Palazzo Baronale.

Va ricordato che la Torre dei Templari che domina la piazza centrale del centro storico fu eretta tra il 1240 ed il 1259 dai monaci templari, i quali ebbero modo di soggiornare sul promontorio in quel periodo. Di assoluto pregio è l'orologio, che il principe Poniatowsky fece installare sulla torre ai primi dell'Ottocento, il quale risulta essere uno dei pochi al mondo a riportare una sola lancetta e sei numeri, con una modalità di scandire le ore del tutto peculiare.

Purtroppo l'intervento ha decisamente snaturato l'immagine del quadrante e il quadro generale che ne emerge, assieme anche alla nuova colorazione, rendono l'edificio del tutto decontestualizzato e privo delle peculiarità e rilievi che lo rendevano unico.

Sorprende, ancora una volta, l'assoluta mancanza di coerenza nella gestione degli interventi di riqualificazione del centro storico degli ultimi anni dove, accanto ad azioni ben riuscite come il recupero del parco-belvedere di Vigna La Corte, si inseriscono lavori altamente discutibili, come la nuova veste cromatica e decorativa, anch'essa del tutto fuori luogo, delle due meridiane che si affacciano nella piazza centrale del centro storico, per arrivare ai criticabili nuovi “piani del colore” del Palazzo Baronale prima, e della Torre dei Templari oggi. Peraltro, molti balconi presenti all'interno del centro storico subiscono continui allargamenti, con ogni probabilità abusivi, contribuendo a modificare il contesto storico-urbano e la sua identità secolare, con grave danno per la storia della città, per la sua immagine e con ricadute turistiche e economiche non certo positive per i commercianti e, più in generale, per l'intera comunità.

Sarebbe interessante, a tale proposito, conoscere l'opinione in merito della sovrintendenza competente e capire su quale piano progettuale preventivo si sia basata l'impresa aggiudicataria della gara di appalto nella realizzazione dei lavori, quali le sue competenze ed esperienze pregresse in materia di restauri conservativi, quali eventuali vincoli e prescrizioni da parte degli enti preposti alla tutela dei beni architettonici e storico-archeologici siano stati posti e se siano o meno stati rispettati rigorosamente.

Auspichiamo che presto l'Amministrazione comunale intervenga a tutela del centro storico, chiarisca le ragioni del malfatto operato e vi ponga presto rimedio, nell'interesse della città e della sua storia, dei cittadini e dei molti turisti che amano il centro storico di San Felice Circeo.
In caso contrario ci rivolgeremo direttamente alle autorità preposte, comprese quelle giudiziarie.

Cordialmente

Il circolo Larus Legambiente di Sabaudia

 

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