CIRCOLO LARUS: UNA DELIBERA INTIMIDATORIA E LIBERTICIDA CHE NON CI IMPEDIRA’ DI CONTINUARE LA NOSTRA AZIONE DI DENUNCIA NEI RIGUARDI DELL’OPERATO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
IL VERO PROBLEMA E’ LA PRESENZA IN CONSIGLIO COMUNALE DI ESPONENTI DELL’AMMINISTRAZIONE INDAGATI PER ASSOCIAZIONE MAFIOSA, TURBATIVA D’ASTA, ABUSIVISMO EDILIZIO, NON CERTO LA STAMPA CHE SVOLGE INVECE OPERA DI INFORMAZIONE E DI CONTROLLO INDISPENSABILE ALLA DEMOCRAZIA.
“ E adesso querela anche noi”. Questo era lo slogan adottato dai molti cittadini, tra cui una delegazione del Circolo Larus, che non molto tempo fa hanno partecipato alla grande manifestazione di Piazza del Popolo per ribadire la libertà di stampa e il diritto ad una informazione libera e indipendente. Mai avremmo pensato di doverlo ritirare fuori dal cassetto così presto. Mentre i giornali e i blog fanno fronte comune contro la cosiddetta “legge bavaglio” rabbrividiamo constatando che a Sabaudia, uno dei quartier generali del Pdl provinciale, i discepoli riescano brillantemente a superare il maestro in tema di intolleranza al pluralismo. Qui ci si dota direttamente di una sorta di “ufficio rettifica” dotato anche dei migliori avvocati per la difesa dell’immagine della città. Difesa da cosa? E’ ovvio dall’opposizione di certa stampa locale. Senza mezzi termini nella delibera 134 del 12 agosto viene asserito che si approva l'istituzione di un apposito ufficio stampa "cui affidare la costante divulgazione delle attività e delle iniziative di rilievo collet tivo adot tate dagli organi di governo al fine di rendere edot to il pubblico e la cit tadinanza dell’effettiva consistenza delle scelte politiche ed amministrative assunte e di contrastare efficacemente la cattiva e strumentale diffusione di informazioni opportunamente combinate in maniera da influenzare negativamente l’opinione pubblica per favorire valutazioni contrastanti con l’attuazione del programma di governo;" Si parla inoltre di "sollecitare il Sindaco affinché investa efficacemente il responsabile del Servizio Avvocatura allo scopo di attivare le risorse interne ed ove occorrente, anche mediante l’ausilio di professionisti all’uopo individuati fra i migliori avvalendosi delle risorse già assegnate per la difesa giudiziale, affinché sia tutelato in ogni sede giudiziaria ritenuta pertinente l’immagine della città ed il buon nome degli amministratori". Secondo quanto riportato nella delibera, la giunta verrebbe spesso presentata “come non improntata ad oggettivi criteri di legalità ma come fonte di protezione di interessi privati”; la maggioranza sostiene che “l’increscere di tale metodo di opposizione politica può determinare danni enormi all’immagine della città minando il turismo e le iniziative economiche e culturali ed in sintesi lo sviluppo dell’intera comunità locale”.
I toni purtroppo non ci suonano nuovi: più volte per le nostre denuncie pubbliche di diffuse e pericolose attività illegali sul territorio invece di ricevere sostegno e appoggio ci siamo trovati ad essere additati a diffamatori . Riteniamo invece che partecipare attivamente alla vita pubblica sia un diritto e un dovere civico.
Ci piacerebbe sapere dal Sindaco Lucci se l’immagine della città venga danneggiata più dalle nostre battaglie o dall’effettiva presenza di attività illecite sul territorio di Sabaudia e del Parco Nazionale del Circeo o ancora da una amministrazione in più casi dimostratasi quantomeno poco trasparente. Ci chiediamo inoltre se una stampa attiva e critica possa in qualche modo dare fastidio alla giunta Lucci; noi siamo convinti che il diritto di dissentire rispetto all'operato di un'amministrazione faccia parte delle normali regole democratiche. Nella delibera si parla della necessità per l’amministrazione di contrastare un tipo di informazione che influenzi in maniera negativa l’opinione pubblica rispet to all’operato del governo cittadino: chi lo decide cos’è negativo e cosa positivo signor sindaco? Non le nascondiamo che questo ci sembra l’ennesima offesa all’intelligenza dei suoi concittadini che hanno il dirit to e dovere di vigilare at tivamente sull’operato di chi li amministra. Ci chiediamo perché fino ad oggi non siano invece stati presi seri provvedimenti nei confronti di tutte quelle realtà da considerarsi davvero lesive del buon nome e della buona immagine turistica della cit tà: abusivismo edilizio, conflitto di interessi all’interno della giunta, deliberata volontà di allentamento dei vincoli paesaggistici sul territorio , conflitto con il Parco Nazionale del Circeo e assenza totale di lungimiranti politiche sociali, economiche e turistiche. Il direttivo del circolo Larus si dissocia fortemente dalle premesse e dalle conclusioni della delibera di giunta numero 134 nella convinzione che la libertà di espressione sia un diritto insindacabile dell’individuo. Riteniamo peraltro che delibera abbia un chiaro senso intimidatorio verso gli organi di stampa nell’accenno al possibile ricorso alle vie legali; al contrario siamo convinti che la stampa debba continuare a svolgere liberamente il proprio ruolo critico anche quand’esso risulti scomodo.
Auspichiamo che la giunta ritiri tale delibera vergognosa di cui contestiamo i toni e il senso stesso, a nostro parere in antitesi a quanto scritto nell’articolo 21 della Costituzione della Repubblica Italiana; quest’ultimo sancisce, lo ricordiamo ai firmatari della delibera, che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione e ancora che la stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Neppure ad intimidazioni, aggiungiamo noi. A quanto pare, invece di curare la malattia, la giunta Lucci se la prende con il medico che fa la diagnosi. Purtroppo non è azzittendo il dottore che si cura un tale, evidente, tracollo politico e sociale.
IL DIRETTIVO DEL CIRCOLO LARUS LEGAMBIENTE DI SABAUDIA