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Il piano del Parco...quale Parco? |
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Scritto da Administrator
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Martedì 20 Dicembre 2011 11:45 |
 L'iter relativo al Piano del Parco sta per affrontare la sua fase con ogni probabilità più difficile. È in corso la sua presentazione pubblica, alla quale anche Legambiente sta partecipando con senso di responsabilità e impegno, per trovare consenso e sostegno da parte dei cittadini. È esattamente in questo dibattito che deve essere il più partecipato possibile, che quel Piano diventa patrimonio collettivo e la sintesi più alta e nobile delle aspettative migliori dei cittadini, delle associazioni e delle categorie produttive, accogliendone critiche e suggerimenti, fino a disegnare un progetto che, pur conservando scrupolosamente i livelli elevatissimi di biodiversità, deve consentire uno sviluppo economico, occupazionale e sociale ecosostenibile e di alto profilo. È anche l'occasione per comprendere il vero progetto politico dei nostri amministratori, la qualità della loro proposta e la loro capacità di favorire il bene comune e l'interesse collettivo, a discapito delle piccole e grandi consorterie del malaffare mafioso e non, particolarmente floride e radicate in questa provincia. A questo riguardo, siamo ancora una volta costretti ad assistere all'ostruzionismo reticente, manifestatosi attraverso il silenzio irresponsabile della Provincia di Latina, che evidenzia il desiderio di affossare le speranze di rinascita e riscatto sociale ed economico che invece attraverso il Piano sarebbero possibili. Questa classe dirigente persevera con il boicottaggio degli sforzi della comunità residente nel Parco del Circeo. È la chiara volontà di affossare qualunque speranza di cambiamento. Certo, nulla di nuovo sotto il sole. Il Presidente Cusani si è sempre distinto per un'ansia spasmodica contro le aree protette. Come non ricordare la manifestazione contro il Parco degli Ausoni a cui egli partecipò insieme all'attuale Sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e la relativa sua dichiarazione secondo la quale, quel parco, presidio di legalità e riscatto anche economico per quel territorio, sarebbe invece una “vergogna”. E come non ricordare da parte del Presidente della provincia le continue richieste a mezzo stampa di commissariamento dell'Ente Parco del Circeo, reo di aver contestato il progetto provinciale “di riqualificazione ambientale del Lago di Paola” e il suo obiettivo reale, ossia la costruzione di un porto turistico con tutte le opere annesse. La Provincia di Latina dovrebbe avere il coraggio di confrontarsi apertamente e nel merito del Piano, abbandonare silenzi minacciosi e manifestare le proprie critiche insieme alle proposte necessarie per redigere il migliore dei Piani possibili. Il silenzio dietro il quale invece il Presidente Cusani si è trincerato è di per sé una sorta di dichiarazione di guerra che per senso di responsabilità istituzionale dovrebbe immediatamente venir meno. Legambiente continuerà ad organizzare momenti di incontro e discussione sul Piano del Parco con la cittadinanza e a presentare le proprie osservazioni, nella convinzione che il Parco del Circeo costituisce un'occasione straordinaria di riscatto economico e sociale in una provincia che ha grande urgenza di lavoro, bellezza, ambiente e legalità.
Marco Omizzolo – coordinatore provinciale di Legambiente
Scarica e leggi le osservazioni al Piano del Parco del Circeo del circolo Larus
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